Torna a livelli normali la produzione di Petrolio USA. Tutto come previsto

Torna a livelli normali la produzione di Petrolio USA. Tutto come previsto

WTI la produzione torna normale

Nell’articolo di settimana scorsa (vedi qui) avevamo segnalato il brusco crollo della produzione di petrolio USA, ma nel contempo riportavamo che si trattava di una fase momentanea legata al passaggio dell’uragano Barry (vedi anche qui) destinata a normalizzarsi.

E’ proprio quello che è successo e lo vediamo nel nuovo grafico (sopra) della produzione di petrolio USA ritornata ai 12,2 milioni di barili al giorno, poco sotto al record dei 12,4 milioni segnato a maggio.

 

Altri aspetti rilevanti

Vediamo alcuni aggiornamenti sulla produzione globale:

  • Secondo indiscrezioni le esportazioni iraniane sarebbero calate sino a 100 mila barili al giorno, con un’ulteriore contrazione rispetto ai 400 mila barili di giugno.
  • La produzione libica sarebbe scesa al di sotto di 1 milione di barili al giorno dopo che il giacimento di Sharara è stato chiuso per la seconda volta in due settimane a causa di un deterioramento della guerra civile.
  • La produzione dell’OPEC scende al minimo di 8 anni a soli 29,42 milioni di barili al giorno a luglio, con un calo di 280.000 bpd da giugno. Alla base della riduzione i tagli volontari dall’Arabia Saudita e le forti contrazioni dell’Iran.
  • Continua a scendere il numero di pozzi in funzione negli Stati Uniti giunti a 770, si veda anche il grafico sotto e l’articolo di settimana scorsa (qui)

 

Impatto sui prezzi

 

E’ prematuro pensare a variazioni di carattere fondamentale, ma la debolezza dovuta all’acuirsi delle tensioni commerciali (Trump varerà nuovi dazi il 1° settembre) potrebbe spingere le quotazioni verso la fascia di oscillazione più bassa:

  1. La zona 52-58 dollari per il WTI dovrebbe contenere per il momento le oscillazioni.
  2. Il Brent si mantiene 6 dollari il barile più in alto; la zona di 60 corrisponde a un supporto principale, la sua violazione potrebbe innescare copiose vendite e far scivolare i prezzi di 3-4 dollari il barile.

 

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Questo è solo un esempio di come si possono approcciare in modo integrato i mercati delle commodity, partendo dai dati fondamentali di produzione e consumo e poi proseguendo sull’analisi dei prezzi.

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Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Fondatore della Mazziero Research, socio Ordinario Professional SIAT (Società Italiana di Analisi Tecnica), consulente finanziario autonomo iscritto all’albo OCF, responsabile del Comitato di Consulenza di ABS Consulting. Autore di numerosi libri, fra cui “Guida all’analisi tecnica”, “Investire in materie prime” e “La crisi economica e il macigno del debito”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari e programmi radiotelevisivi; pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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