Piazza Affari è sottovalutata rispetto alla media degli ultimi 3 anni

Piazza Affari è sottovalutata rispetto alla media degli ultimi 3 anni

Il grafico sopra mostra il rapporto fra prezzo e utili (PE= Price Earnings) del complesso delle aziende quotate a Piazza Affari.

Abbiamo estratto il grafico dal sito SimplyWallStreet, puoi accedere ed esplorare in autonomia l’analisi cliccando qui.

Come si può notare attualmente ci troviamo a un livello di 11,4 contro una media a 3 anni di 22,3.

 

Perché guardiamo al Price Earnings?

 

Più il valore del rapporto PE è basso e più è conveniente un’azienda, pagandola meno rispetto agli utili che fa.

Un rapporto di 11,4 corrisponde a un utile dell’8,8% rispetto al prezzo che si paga.

Non tutti gli utili vengono distribuiti in dividendo. Una parte degli utili restano alle aziende per i progetti di espansione e crescita.

Inoltre qui ci riferiamo al mercato nel suo insieme e troveremo aziende più care e meno care.

 

Quali sono i settori più convenienti?

 

 

Se andiamo a vedere il rapporto fra prezzo e utili (PE) fra i settori troviamo che le aziende tecnologiche sono le più care con un valore di 47,7, in virtù di aspettative di forte crescita che potranno anche non realizzarsi.

Quelle energetiche sono quelle più a buon mercato con un valore di 3,9; tralasciamo le telecomunicazioni che hanno un rapporto negativo segno di mancanza di utili.

Quali sono le aziende energetiche che nel complesso hanno un PE di 3,9, che significa utili aziendali superiori al 25%?

Quali sono le aziende più convenienti?

Possiamo osservare il grafico qui sotto:

 

 

Nel grafico troviamo le aziende elencate per performance degli ultimi 7 giorni.

L’unica positiva è Saipem, a seguire vi sono altre quattro: Eni, Tenaris, Saras, D’amico.

Forse non tutte queste vengono da noi davvero comprese nel settore energetico, dato che Tenaris ad esempio si può definire più come un titolo industriale.

Molto interessante è il PE di ENI pari a 2,8 che corrisponde a utili superiori al 35% del prezzo dell’azienda.

ENI distribuisce con un dividendo del 3,8%. 

Le analisi che si potrebbero fare tra settori e singole azioni sono davvero tante, lasciamo a voi il piacere di esplorare la pagina di analisi che abbiamo utilizzato cliccando qui,

Oppure potete utilizzare lo screener su oltre 53 mila aziende in tutto il mondo cliccando qui.

La registrazione a SimplyWallStreet prevede un piano gratuito che consente di accedere a: 

 

Vi sono poi i seguenti profili a pagamento:

 

 

AVVERTENZA
I mercati finanziari presentano dei rischi. l’articolo si rivolge a un pubblico indistinto, ha esclusivamente finalità informative e non costituisce sollecitazione all’investimento. Ciascuno è personalmente responsabile per le conseguenze di qualsiasi natura nelle scelte che potessero derivare dall’utilizzo di questo materiale.

 

Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Fondatore della Mazziero Research e socio Ordinario Professional SIAT (Società Italiana di Analisi Tecnica). Autore di numerosi libri, fra cui “Guida all’analisi tecnica”, “Investire in materie prime” e “La crisi economica e il macigno del debito”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari e programmi radiotelevisivi; pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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