L’economia italiana a fine 2013

L’economia italiana a fine 2013

Italia: migliorano debito pubblico e PIL, ma resta la cautela

Il 2013 si è chiuso con un debito pubblico di 2.067 miliardi, in contrazione di 36 dopo aver segnato il record storico a novembre a 2.104 miliardi. Purtroppo non si può ancora esultare – fanno presente gli analisti della Mazziero Research – perché il debito salirà nuovamente a gennaio di 15 miliardi a un livello compreso tra 2.078 e 2.083 miliardi.

Il PIL ha finalmente segnato un valore positivo che mancava da 12 trimestri; ciò nonostante il modestissimo +0,1% resta ben al di sotto della media dell’area Euro a +0,3%. È comunque un segnale importante – conclude Maurizio Mazziero – che però potrebbe esaurirsi dopo qualche trimestre se non venissero avviate riforme strutturali del costo del lavoro e del livello di tassazione alle imprese.

Stime debito pubblico per il mese di gennaio
Dopo il forte ripiegamento del debito pubblico a dicembre la Mazziero Research stima una ripresa della crescita a gennaio di circa 15 miliardi con una rilevazione che potrebbe situarsi in una forchetta tra 2.078 e 2.083 miliardi.

E’ possibile scaricare il XIII Osservatorio sui dati economici italiani di fine 2013 al link:
Italia: economia a fine 2013

 

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Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Fondatore della Mazziero Research, socio Ordinario Professional SIAT (Società Italiana di Analisi Tecnica), consulente finanziario autonomo iscritto all’albo OCF, responsabile del Comitato di Consulenza di ABS Consulting. Autore di numerosi libri, fra cui “Guida all’analisi tecnica”, “Investire in materie prime” e “La crisi economica e il macigno del debito”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari e programmi radiotelevisivi; pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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