Le Conclusioni del 42° Osservatorio sui conti italiani

Le Conclusioni del 42° Osservatorio sui conti italiani

L’economia italiana dopo il 1° trimestre 2021

 

(Link immediato all’Osservatorio Italia 1 trim 2021: Pil, debito & Co. – attendere il caricamento)

 

Riportiamo di seguito le Conclusioni del 42° Osservatorio sui dati economici italiani, analisi, grafici e commenti possono essere letti scaricando gratuitamente la pubblicazione qui

 

Fra qualche mese dovrebbero arrivare i primi 23 miliardi di acconto per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, a quel punto arriverà la parte più difficile: l’attuazione delle 6 missioni.

Secondo il Governo questo vasto cantiere dovrebbe sviluppare un aumento del PIL che potrebbe espandersi, nel caso più favorevole, sino al 3,6% nel 2026.

Guardando ad obiettivi un po’ più ravvicinati, stimiamo una crescita del PIL di quest’anno al 4,7%, che potrebbe ulteriormente migliorare qualora in autunno non vi fosse un’ulteriore recrudescenza del virus.

L’occupazione, dopo la perdita di quasi un milione di posti di lavoro, potrebbe ora migliorare, salvo qualche contraccolpo che si verrà a creare nel momento della ripresa dei licenziamenti.

Il debito, sebbene oggi nessuno se ne curi, è il vero problema: 163 miliardi in più nel 2020, altri 78 miliardi nel solo primo trimestre di quest’anno e quasi altrettanti se ne potrebbero accumulare da qui a luglio per poi scendere nella fase finale dell’anno in una zona compresa tra 2.652 e 2.715 miliardi.

Questo grande accumulo di debito costringe ad aumentare le emissioni di titoli di Stato, che ora sono acquistati dalla banca centrale, ma che in futuro resterà come fardello che dovrà essere continuamente finanziato con un impatto nella spesa per interessi.

Apparentemente la situazione è tranquilla, ma si stanno già oggi preparando le condizioni per un equilibrio difficile dei conti pubblici fra un paio di anni. 

 

 

Sommario delle stime Mazziero Research

Debito Pubblico

La stima a dicembre 2021
Compreso tra 2.652 e 2.715 miliardi
Intervallo confidenza al 95%
Dato ufficiale verrà pubblicato a metà febbraio 2022

Variazione PIL

Stima PIL 2° trimestre 2021: +2,4% (tra +1 e +4%)
Stima PIL 3° trimestre 2021: +2,9% (tra +1 e +4%)
Stima PIL 4° trimestre 2021: -1,9% (tra -3 e +1%)
Stima PIL 2021: +4,7% (tra +4 e +6%)

 

Spesa per Interessi

Stima Mazziero Research spesa lorda a fine 2021: 65,6 miliardi.
Stima Mazziero Research spesa netta a fine 2021: 56,4 miliardi.

Nota esplicativa: Per spesa per interessi lorda si intende l’esborso per interessi come risultante dal conto di cassa della Ragioneria Generale; per spesa per interessi netta si intende il conguaglio tra interessi attivi e passivi e riportato nelle statistiche ufficiali dell’Istat. 

 

In questo numero:

  • Rating: nessuna variazione.
  • Debito: forte aumento fino a luglio poi stabilizzazione.
  • 235 miliardi per salvare l’Italia.
  • Entrate e uscite: le ferite del Covid.
  • BTP rendimenti in aumento, ma spesa per interessi stabile… per ora.
  • Scadenze dei titoli di Stato: una struttura appesantita.
  • Acquisti ingenti dalla BCE, titoli italiani al 25,9% del circolante.
  • PIL 2021 alziamo le stime annuali e del 2° trimestre.
  • Produzione industriale calma piatta, commercio vivace.
  • Quasi un milione di posti di lavoro in meno.
  • L’inflazione è tra noi e potrebbe rimanere.
  • Il commento di Andrew Lawford: Anche noi siamo cinesi.
  • Note economiche di Gabriele Serafini: Shareholders o stakeholders.
    Come evitare che il Recovery Plan causi un disastro sociale

 

E’ possibile scaricare il 42° Osservatorio sui dati economici italiani al link:
Italia 1 trim 2021: Pil, debito & Co. – attendere il caricamento

 

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Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Fondatore della Mazziero Research e socio Ordinario Professional SIAT (Società Italiana di Analisi Tecnica). Autore di numerosi libri, fra cui “Guida all’analisi tecnica”, “Investire in materie prime” e “La crisi economica e il macigno del debito”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari e programmi radiotelevisivi; pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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