Migliora il PIL, ma le somme le tireremo a fine anno

Migliora il PIL, ma le somme le tireremo a fine anno

Nei conti economici pubblicati oggi, l’Istat rivede la crescita italiana nel primo trimestre portandola dallo 0,2% dei dati preliminari allo 0,4%. Qualcuno brinderà, qualcuno farà presente che quello 0,2% corrisponde a un raddoppio; ma attenzione a non farsi prendere la mano, dato che stiamo sempre parlando di decimali.

Certo è che un progresso dello 0,4% nel primo trimestre, influenza positivamente anche il risultato annuale, a patto di non segnare poi dei trimestri negativi; infatti la crescita acquisita, quella che si avrebbe con una variazione nulla nei successivi trimestri, si porta allo 0,9%.

La Tabella sopra, che aggiorna quella pubblicata nell’Osservatorio Italia 1 trim 2017: Pil, debito & Co. pubblicato il 25 maggio scorso, mostra la proiezione del PIL annuale a seconda del progresso dei singoli trimestri. Come si può notare, se tutti i trimestri successivi fossero piatti si otterrebbe lo 0,9%, ma basterebbe poco per avere un PIL annuale dignitoso e forse superare anche l’obiettivo del Governo dell’1,1%.

Ma un anno è lungo e le somme si tirano solo a fine anno; se osserviamo infatti la tabella qui sopra con i progressi trimestrali dal 2005 ad oggi, notiamo che un uguale progresso aveva fatto stappare bottiglie già nel primo trimestre dell’anno scorso, poi l’anno si è chiuso con un deludente 0,9%.

Quindi restiamo con i piedi per terra in quanto il secondo trimestre potrebbe rivelarsi debole come l’anno scorso, ma va detto che al momento è troppo presto per formulare ipotesi.

 

Se poi andiamo a vedere l’andamento di lungo termine (sopra il grafico) restiamo ancora del 6,6% al di sotto dei livelli raggiunti nel primo trimestre del 2008, appena prima dell’inizio della crisi. Dopo 10 anni non ne siamo ancora fuori!

 

E lo si vede chiaramente rispetto ad alcuni paesi in Europa (grafico appena qui sopra), dove la Svizzera ha patito meno di tutti la crisi, Francia e Germania hanno abbondantemente superato i livelli pre-crisi, mentre la Spagna sta per superarli ora, con un progresso dal 2014 ad oggi che al confronto dell’Italia è a dir poco imbarazzante.

Vi invitiamo a leggere per approfondimento le sezioni dell’Osservatorio Italia 1 trim 2017: Pil, debito & Co. pubblicato il 25 maggio scorso, che può essere liberamente scaricato in formato Pdf cliccando qui.

Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Fondatore della Mazziero Research, socio Ordinario Professional SIAT (Società Italiana di Analisi Tecnica), consulente finanziario autonomo iscritto all’albo OCF, responsabile del Comitato di Consulenza di ABS Consulting. Autore di numerosi libri, fra cui “Guida all’analisi tecnica”, “Investire in materie prime” e “La crisi economica e il macigno del debito”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari e programmi radiotelevisivi; pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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