FED e BOE insieme all’1% di tasso di sconto – Calendario decisioni banche centrali

FED e BOE insieme all’1% di tasso di sconto – Calendario decisioni banche centrali

Articolo con calendario delle decisioni delle banche centrali

Aggiornato il 5 maggio 2022, h. 17.10

A contraddire il rialzo di ieri i mercati statunitensi sono oggi in forte ribasso l’S&P scende del 3% e il Nasdaq scende del 4,3%, stabile l’oro, giù l’argento, solo il petrolio indica un modesto rialzo dello 0,7% (valori rilevati alle 17.10).

 

Aggiornato il 5 maggio 2022, h. 15.30

Come largamente anticipato la BOE ha alzato il tasso di sconto di 25 bps dallo 0,75% all’1,00%, sebbene 3 dei 9 membri propendessero per un incremento dello 0,50%.

Ora FED e BOE si trovano allo stesso tasso di sconto di 1 punto percentuale.

 

 

Aggiornato il 5 maggio 2022, h. 09.15

La FED nella riunione di ieri sera ha alzato il tasso di sconto di 50 bps dallo 0,50% all’1,00%, allontanando i timori del mercato per un aumento dello 0,75%. Il mercato americano ha festeggiato con forti rialzi della seduta borsistica.

La progressione dello 0,50% di rialzi resta comunque la più ampia dal 2000 a questa parte. Powell ha altresì annunciato due o più rialzi della medesima entità. Al momento si stimano 3 rialzi da 0,50% a cui seguiranno 4 da 0,25% semprechè non intervenga una recessione. La FED infatti sembra aggressiva nell’alzare i tassi al fine di avere spazio per abbassarli una volta che vi sarà una brusca frenata dell’economia.

Da giugno inizierà anche la riduzione del bilancio nella misura di $30 miliardi al mese per i Treasury, che passerà a $60 mld dopo 3 mesi, e $17,5 miliardi al mese per i titoli legati ai mutui (MBS), che passerà a $30 miliardi dopo 3 mesi. Quindi la riduzione di bilancio sarà inizialmente per $47,5 miliardi al mese e dopo 3 mesi passerà a $95 miliardi mensili.

Oggi le decisioni della Bank of England dove ci si attende un rialzo dello 0,25%

 

Aggiornato il 29 aprile 2022, h. 17.30

Nella riunione del 28 aprile la BOJ resta espansiva con obiettivo di tasso a breve termine a -0,1% e rendimento delle obbligazioni a 10 anni a 0%

Aggiornato il 14 aprile 2022, h. 15.20

Nella riunione di oggi la BCE resta espansiva e non cambia la politica monetaria, il programma PEPP ormai terminato reinvestirà i titoli scaduti almeno sino a fine 2024 mentre il QE è oggi pari a 40 miliardi ad aprile, a 30 a maggio e a 20 a giugno; dal 3° trimestre cesseranno gli acquisti.

Aggiornato il 28 marzo 2022, h. 11.00

La SNB (Banca centrale svizzera) ha mantenuto il tasso di riferimento a -0,75%, dicendosi pronta a intervenire per evitare eccessivi apprezzamenti del franco svizzero.

Attualmente il valore del franco viene giudicato elevato.

Aggiornato il 22 marzo 2022, h. 15.00

Atteggiamento da “Falco” ieri da parte di Powell che, preoccupato per l’inflazione e non per la crescita, ha detto che i prossimi rialzi potrebbero essere anche più ampi di 0,25% (quindi 0,50%). A quanto pare il Governatore della FED non intravede rischi di recessione nell’economia statunitense.

Secondo diversi analisti i prossimi due rialzi potrebbero essere dello 0,50%, con l’effetto di raggiungere il 3,5% a fine 2023, semprechè non intervenga una recessione.

Sul lato BCE sembra profilarsi una cessazione dell’incarico da Governatrice da parte di Christine Lagarde che, nel caso di elezione di Macron a Presidente, verrebbe chiamata a svolgere il ruolo di Primi Ministro. In quel caso verrebbe dato un incarico temporaneo a un Governatore francese a cui poi seguirebbe un Governatore tedesco.

 

Aggiornato il 18 marzo 2022, h. 9.15

BOJ non fa nulla e mantiene la politica monetaria invariata con obiettivo di tasso a breve termine a -0,1% e rendimento delle obbligazioni a 10 anni a 0%

La banca centrale acquisterà ETF per massimi 12 trilioni di yen e fondi di investimento immobiliare giapponesi per 180 miliardi di yen.

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Dopo la FED anche la BOE ha alzato dello 0,25% il tasso di sconto portandolo al 0,75%; uno dei membri del comitato non avrebbe voluto procedere all’aumento dei tassi.

Possibile un ulteriore modesto rialzo nei prossimi mesi.

Anche la Governatrice della BCE Lagarde ha espresso preoccupazione per il livello di inflazione affermando che potrebbe presto prendere nuove decisioni.

Le banche centrali sono ora preoccupate e si rendono conto quanto tempo  hanno indugiato senza prendere adeguate decisioni sul rincaro dei prezzi.

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La FED ha alzato i tassi dello 0,25% a 0,50%, le indicazioni dei commissari (median dot plot) lasciano trasparire la possibilità di altri 6 rialzi da 25 punti base nel 2022, ad ogni incontro, e 4 nel 2023.

 

 

Qui sotto tutto il calendario 2022

 

 

 

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Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Fondatore della Mazziero Research e socio Ordinario Professional SIAT (Società Italiana di Analisi Tecnica). Autore di numerosi libri, fra cui “Guida all’analisi tecnica”, “Investire in materie prime” e “La crisi economica e il macigno del debito”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari e programmi radiotelevisivi; pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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