L’economia italiana nel 1° trimestre 2016

L’economia italiana nel 1° trimestre 2016

Debito record, ma il divario tra entrate e uscite si riduce
(Link immediato all’Osservatorio Italia 1 trim 2016: Pil, debito & Co. – attendere il caricamento)

Ancora un nuovo record per il debito pubblico, a 2.229 miliardi, e non vi sarà accenno di diminuzione né il prossimo mese, né il seguente; solo da giugno, secondo le stime Mazziero Research, inizierà a scendere per poi concludere l’anno tra 2.001 e 2.021 miliardi.

Ma la vera novità è che per la prima volta il divario tra le entrate e le uscite statali tende a ridursi; nel primo trimestre del 2016 a fronte di maggiori introiti, si sono avute minori spese rispetto al medesimo periodo del 2015. Il disavanzo è ancora presente, ma si tratta di 9,5 miliardi rispetto ai 35 miliardi dei primi tre mesi del 2015.

Osservato speciale il PIL: il progresso trimestrale dello 0,3% risulta più basso rispetto allo 0,4% dell’anno precedente nello stesso periodo, la produzione industriale è in stallo e sembra di ripercorrere un copione già visto con un inizio d’anno tonico e una dinamica via via calante nel corso dei mesi successivi.

I segnali di un rallentamento globale sono evidenti e gli imprenditori italiani si mostrano più cauti ritardando gli investimenti; se in altri paesi ci troviamo di fronte a un ciclo economico maturo, da noi la ripresa non è mai iniziata e siamo ancora dell’8,4% al di sotto dei livelli pre-crisi.

Stime debito pubblico sino a dicembre 2016

I modelli previsionali della Mazziero Research indicano un lieve aumento del debito pubblico per il mese di aprile 2016 a 2.233 miliardi (stima con un intervallo di confidenza al 95% compreso tra 2.227 e 2.235 miliardi, il dato ufficiale verrà pubblicato il 15 giugno 2016).

Continuerà a salire sino a maggio quando segnerà un nuovo massimo storico tra 2.250 e 2.258 miliardi, mentre si porterà a fine anno verso un valore compreso tra 2.201 e 2.221 miliardi. 

Stima spesa per interessi a fine 2016

La spesa per interessi ha raggiunto a fine marzo 2016 i 21 miliardi di euro; i modelli previsionali della Mazziero Research stimano una spesa totale a fine 2016 pari a 67 miliardi di euro.

In questo numero:

Debito pubblico e spesa per interessi: le stime Mazziero Research sino a dicembre 2016.
Quanti sono 2.229 miliardi?
Nel 2016 il debito aumenterà, calerà forse il debito/PIL.
Pesano ancora i derivati nel bilancio.
L’insostenibile leggerezza nel prevedere l’avanzo primario.
Osservatorio Quantitative Easing: a che punto siamo con gli acquisti.
Quanto rende investire in BOT.
Tassi negativi: esclusa la decurtazione del capitale investito in CCT.
I titoli di Stato detenuti dalle banche sono a rischio zero?
IFIIT: la propensione agli investimenti in innovazione tecnologica.
Un po’ di cautela sui benefici del Jobs Act.
Italia al lavoro: un paese a tre velocità.
Adesso va tutto bene? Un aggiornamento sull’elaborazione effettuata nel 2013.
È possibile costruire una pensione contributiva?

E’ possibile scaricare il XXII Osservatorio sui dati economici italiani al 1 trimestre 2016 al link:
Italia 1 trim 2016: Pil, debito & Co. 
(attendere il caricamento)

 


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Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Analista finanziario, fondatore Mazziero Research, Socio Professional SIAT ed esperto di materie prime è responsabile del Comitato di Consulenza di ABS Consulting. Autore di numerosi libri fra cui la “Guida all’analisi tecnica”, il “Manuale dell’investitore consapevole” e il nuovissimo “Investire in materie prime”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari, convention aziendali e programmi radiotelevisivi. Pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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