TRUMP contro SOLE e VENTO. Ce la farà?

TRUMP contro SOLE e VENTO. Ce la farà?

Donald Trump ha ritirato a inizio mese l’adesione degli Stati Uniti dall’accordo di Parigi in tema ambientale.

Il quesito non è se questo disimpegno statunitense possa bloccare lo sviluppo mondiale delle rinnovabili, dato che tutte le nazioni stanno spingendo sulle energie alternative Cina compresa, ma se questa decisione sia economicamente redditizia.

 

Trump molto probabilmente è stato mosso non tanto per favorire il mercato interno delle estrazioni petrolifere, che come abbiamo recentemente scritto (qui e qui) è in piena ripresa a dispetto della riduzione di produzione OPEC, quanto piuttosto per fornire un paracadute alla produzione di carbone. Il grafico appena qui sopra (Fonte Statista) mostra la perdita di posti di lavoro del settore carbonifero (qui solo relativo alle miniere) e il lieve recupero dall’elezione di Trump.

Non abbiamo dati sull’indotto di questo settore, ma il comparto estrattivo conta circa 50 mila posti di lavoro.

Tanti, ma molti meno dei posti di lavoro nel settore delle rinnovabili che raggrupperebbero circa 880 mila lavoratori (Fonte Business Insider).

Tuttavia gli Stati Uniti, siamo certi, non si faranno distrarre dalle decisioni di Trump e guarderanno al Business come sempre, continuando a supportare le rinnovabili.

Come facciamo a dirlo? Il grafico in alto in questo articolo pubblicato quest’oggi dall’EIA fornisce la conferma di una tendenza inarrestabile: la produzione eolica e solare sono in continuo aumento negli Stati Uniti e hanno superato la quota del 10% del totale dell’energia prodotta negli Stati Uniti (Fonte EIA).

 

 

 

 

 

 

Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Analista finanziario, fondatore Mazziero Research, Socio Professional SIAT ed esperto di materie prime è responsabile del Comitato di Consulenza di ABS Consulting. Autore di numerosi libri fra cui la “Guida all’analisi tecnica”, il “Manuale dell’investitore consapevole” e il nuovissimo “Investire in materie prime”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari, convention aziendali e programmi radiotelevisivi. Pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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