Soia tutt’altro che noia

Soia tutt’altro che noia

Dal grafico della soia è possibile osservare che i prezzi stanno consolidando da ormai tre mesi nella zona di prezzo compresa tra 8,6 e 9 dollari per bushel (una misura di volume che per la soia equivale a 27,2 kg).

Nel corso del mese di novembre le quotazioni hanno subito un cedimento portandosi a ridosso di 8,5 dollari, per poi recuperare quel livello di resistenza (ex-supporto) di 8,75 dollari, rappresentato nel grafico dalla linea rossa orizzontale.

S_chart

Pur non essendo ancora superato il livello di resistenza, i prezzi stanno disegnando un’interessante forma arrotondata (tazza) che potrebbe continuare verso 8,9 dollari per poi fare un pullback nuovamente verso 8,75 e poi ripartire 9-9,2 dollari disegnando così il manico della tazza.

Si tratta di ipotesi ancora un po’ ardite in questo momento, ma che il trader e l’analista devono tenere di buon conto.

Curva soia

Spostandoci sulla curva forward, pur rilevando una certa stabilità rispetto alla condizione di un mese e dei tre mesi precedenti, l’analisi non appare così positiva, anzi lo scenario si è deteriorato proprio nel corso dell’ultima settimana.

Se fino a una settimana fa appariva una lieve backwardation sulle prime scadenze (prezzi a pronti maggiori di quelli a scadenza), ora la curva forward più recente, in azzurro, sta sviluppando un moderato contango (prezzi a pronti minori di quelli a scadenza). Il significato è che le tensioni sul mercato in termini di domanda e offerta si sono nuovamente assopite e la condizione di stallo potrebbe perdurare per diverso tempo.

S_Cot

L’analisi del COT fornisce uno spaccato ancora differente e più incline a un recupero dei prezzi, seppur non nell’immediato.

Rammentiamo che il COT, acronimo di Commitment of Traders, è quel report emesso dalla commissione di sorveglianza sui derivati degli Stati Uniti (CFTC) a cui devono essere dichiarate le posizioni rilevanti detenute.

I dati vengono poi suddivisi per categoria: Commercial, chi utilizza o trasforma la merce fisica, Large speculators, coloro che speculano sul mercato, e non reportable, i piccoli trader.

Fra questi i Commercial sono i più capitalizzati, conoscono il fair value della merce e operano in contro-trend; quindi nel momento in cui questi attori assumono posizioni nette rialziste significa che ci si trova in zona valore e probabilmente di fronte a un’inversione di trend.

Pur tenendo presente che l’indicazione del COT va intesa come indicazione di sentiment e non come un segnale di trading system, il fatto che i Commercial, rappresentati da istogrammi scuri, abbiano assunto posizioni nette rialziste, seppur in calo nell’ultima settimana, rende abbastanza improbabile, o perlomeno limita, un’ulteriore caduta dei prezzi e ci pone nelle condizioni per assistere nel medio termine a una ripresa delle quotazioni.

Soia Prod_consumo

Naturalmente il tutto dovrà essere puntualmente riscontrato dai dati di scorte, produzione e consumo in continua evoluzione visto che, terminata la stagione nell’emisfero settentrionale, il raccolto brasiliano arriverà tra febbraio e aprile.

La produzione mondiale di 321 milioni di tonnellate presenta un modesto surplus rispetto al consumo di 312 milioni; tuttavia le scorte sono in riduzione rispetto alla passata stagione e con un rapporto del 26,5% rispetto al consumo che corrisponde a un’autonomia di 3,2 mesi.

Concludendo luci e ombre sul futuro sviluppo dei prezzi della soia, aspetti positivi si alternano e quelli negativi senza fornire un quadro inequivocabile.

Ma proprio questi elementi sono quelli che si riscontrano quando una materia prima, reduce da forti ribassi, sta trovando il fondo da cui ripartire.

Lo vedremo nei prossimi mesi, per il momento la soia è tutt’altro che noia.


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Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Analista finanziario, fondatore Mazziero Research, Socio Professional SIAT ed esperto di materie prime è responsabile del Comitato di Consulenza di ABS Consulting. Autore di numerosi libri fra cui la “Guida all’analisi tecnica”, il “Manuale dell’investitore consapevole” e il nuovissimo “Investire in materie prime”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari, convention aziendali e programmi radiotelevisivi. Pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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