Risultato a sei mesi su oro e aziende minerarie

Risultato a sei mesi su oro e aziende minerarie

Questo è forse uno degli articoli più difficili che mi accingo a scrivere.
Da un lato il desiderio di condividere la soddisfazione con i clienti Mazziero Research (ho utilizzato a ragion veduta la distinzione del termine fra clienti e lettori) e dall’altro lo sforzo di mantenere il tono che contraddistingue le nostre pubblicazioni senza cadere in facili autocelebrazioni.
E’ un esercizio difficilissimo, come quello del funambolo che cammina su un filo, dato che siamo in evidente conflitto di interessi. Ci proverò lo stesso, ai lettori starà il giudicare.

Il grafico pubblicato di seguito presenta le performance dell’oro e dei titoli analizzati nello studio L’oro e gli strumenti di investimento a sei mesi dalla pubblicazione.
La prima coppia di barre si riferisce al risultato dell’oro, mentre le coppie numerate da 1 a 8 presentano la performance delle otto azioni analizzate.
Le barre verdi mostrano il risultato in dollari, mentre le percentuali si riferiscono alle barre arancione e indicano le performance in euro seguendo i criteri di calcolo di seguito riportati.
Come sempre, in questi casi, è importante sottolineare che le performance passate non forniscono la minima garanzia sui risultati futuri.

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Criteri – Dati utilizzati
Per l’oro è stato utilizzato il valore ufficiale del fixing di Londra espresso in dollari (Fonte: WGC)
Tutte le azioni, eccetto la numero 8 nel grafico, sono state calcolate prendendo le quotazioni di New York in dollari (Fonte: Bloomberg), dato che si tratta della piazza più facilmente raggiungibile con le normali piattaforme di trading online; nel nostro studio viene indicata, per correttezza, la piazza di quotazione principale. Per quanto riguarda l’azione numero 8 nel grafico, essendo quotata solo a Toronto, il risultato economico della barra verde si riferisce al prezzo espresso in dollari canadesi. Nella conversione del risultato in euro per ciascuna data considerata (si vedano i due criteri successivi) è stato rilevato il prezzo spot di chiusura del giorno (Fonte: Bloomberg) come di seguito riportato:
Cambio EUR/USD – 04 aprile: 1,2924 – 08 agosto: 1,2365 – 28 settembre: 1,2860
Cambio EUR/CAD – 08 agosto: 1,2294 – 28 settembre: 1,2649
E’ possibile notare, anche dalla differenza fra l’ampiezza delle barre verdi e arancione, che il cambio ha minimamente influenzato l’oro e le prime 6 azioni (circa mezzo punto percentuale), mentre ha contribuito in modo negativo per le azioni 7 (-4,5%) e 8 (-3,2%) che comunque hanno mantenuto un risultato superiore al 10%.

Criteri – Data di inizio
L’unico modo per definire una data oggettiva era quello di utilizzare la data di pubblicazione stampata nell’ultima pagina dello studio principale e del primo aggiornamento: 4 aprile e 8 agosto. E’ chiaro che ciò ha comportato le seguenti criticità:

  • Il 4 aprile il sito Mazziero Research non era ancora online, la proposta di acquisto è stata fatta via mail ai primi clienti che avevano in qualche modo seguito le nostre conferenze e avevano manifestato interesse.
  • E’ impensabile che una persona dopo aver letto uno studio di oltre 100 pagine possa maturare immediatamente una propria idea di investimento. Inoltre gli acquisti del nostro report non si sono verificati tutti nel momento della pubblicazione, ma sono abbastanza distribuiti nel corso dei sei mesi. Ciò significa che nessuno avrà praticamente realizzato un risultato identico a quello del grafico.

Le ragioni a sostegno di un simile calcolo sono le seguenti:

  • Le azioni minerarie sono continuate a scendere sino a maggio inoltrato, alcune hanno continuato la loro discesa anche più a lungo. Quindi ritardare la data di inizio avrebbe contribuito a un risultato migliore per le prime 6 azioni, a quel punto definire una data successiva alla pubblicazione (20 giorni, 30 giorni, data di pubblicazione del sito: 14 maggio) sarebbe risultato fazioso.
  • La data di pubblicazione dell’aggiornamento (8 agosto) è avvenuta in un periodo in cui molti si trovavano in ferie, magari senza possibilità di connessione; inoltre abbiamo riscontrato che alcuni non hanno ricevuto la mail in cui si annunciava la disponibilità dell’aggiornamento. A tal proposito abbiamo aggiornato i nostri sistemi informatici in modo da poterci rendere conto quando una mail non giunge a destinazione o non viene effettuato il download di un aggiornamento da parte del cliente; inoltre, ricordiamo a tutti di inserire la mail info@mazzieroresearch.com nella rubrica e di impostare tale indirizzo come autorizzato nei filtri della casella mail per evitare che il messaggio sia inviato nella posta indesiderata. Effettivamente questo inconveniente può aver contribuito a un risultato inferiore, ma sarebbe stato in ogni caso scarsamente difendibile l’utilizzo a questo punto di una data differente da quella di pubblicazione. Dobbiamo ricordare che il risultato relativo all’uscita dell’aggiornamento riguarda solo due delle otto azioni analizzate.

Criteri – Data di fine
E’ stata scelta la data del 28 settembre, per poter far coincidere con un fine settimana. Spesso il venerdì si assiste a un ripiegamento delle quotazioni, come effettivamente è accaduto per l’oro in quella data; abbiamo preferito prendere quel giorno come punto fermo. Nella seduta di lunedì 1 ottobre le quotazioni sono tornate a salire.
Il periodo considerato è quindi inferiore di qualche giorno ai sei mesi.

Conclusioni
Il grafico vale più di mille parole, eccetto per la società numero 1 le aziende presentano un progresso a doppia cifra, comprese quelle inserite a partire da agosto; una di queste presenta un progresso vicino al 30% e due oltre il 40%. Il guadagno sull’oro sfiora il 10%.
Un altro aspetto evidente è che le aziende minerarie hanno una maggiore reattività rispetto all’oro; anche in questo caso il principio della diversificazione resta l’obiettivo principale da perseguire, dato che ci troviamo di fronte a dei titoli molto volatili.
Relativamente alla società numero 1, va specificato che si tratta dell’azienda di riferimento nel campo minerario, la meta ideale per i fondi di investimento e il nome che spesso i nostri interlocutori fanno nei convegni per mostrare di conoscere il comparto. Il nostro inserimento nello studio era ben spiegato come azienda che non poteva essere ignorata, ma allo stesso tempo si esprimevano chiaramente le perplessità sul valore della stessa.

Queste le frasi finali in proposito:
“Nonostante XXX sia il nome più blasonato del settore, un’analisi dei dati storici della società fa supporre che gli azionisti avranno poca speranza di essere remunerati nei prossimi anni, a causa della tendenza del management di favorire l’espansione a tutti i costi.”

Inoltre nella “Dichiarazione di conflitto di interesse”, che sempre poniamo nella penultima pagina dei nostri studi, era evidente che il nome di quella società non figurava fra i titoli da noi detenuti a titolo personale, a differenza di altre aziende presenti nel report.
Per concludere riteniamo che il periodo per l’investimento in oro non sia concluso, anzi le manovre delle banche centrali non faranno altro che fornire ulteriore carburante per un apprezzamento dell’oro; l’inflazione che nel corso del tempo si svilupperà a fronte dell’ampliamento della base monetaria sarà uno degli ingredienti principali.

Il nostro approccio è focalizzato nell’attenta valutazione del rischio (la frase nella pagina principale del sito ne è la conferma), noi pensiamo che un’analisi attenta possa permetterci di selezionare aziende che abbiano attività solide, possano trarre vantaggio da un aumento dei prezzi e forniscano dei dividendi interessanti.
A nostro modesto avviso, le aziende del report Oro e strumenti d’investimento, ma anche del Seafood Report, rispondono a queste caratteristiche presentando rischi che sono ben ricompensati dal rendimento potenziale. La maggior parte degli investitori e degli analisti invece pensano che i titoli di Stato forniscano un rendimento interessante in funzione del rischio a cui ci si sottopone.
Sono ovviamente diversità di vedute, nessuno ha la verità in tasca e solo il tempo dirà chi aveva ragione. Questo in fin dei conti è il mercato.

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Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Analista finanziario, fondatore Mazziero Research, Socio Professional SIAT ed esperto di materie prime è responsabile del Comitato di Consulenza di ABS Consulting. Autore di numerosi libri fra cui la “Guida all’analisi tecnica”, il “Manuale dell’investitore consapevole” e il nuovissimo “Investire in materie prime”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari, convention aziendali e programmi radiotelevisivi. Pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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