Rimbalzano oro e argento, il petrolio prende fiato

Rimbalzano oro e argento, il petrolio prende fiato

Rimbalza l’oro che dopo aver toccato nei giorni scorsi i 1.214 dollari l’oncia, torna rivedere quota 1.230 dollari, la ripresa dovrebbe continuare sino a quota 1.250.

Positiva anche l’intonazione per l’argento, avevamo già indicato come zona di reazione quella vicina ai 16 dollari l’oncia (qui) che ha effettivamente arrestato la discesa e fornito la forza necessaria per rimbalzare. Le quotazioni dovrebbero dirigersi a questo punto verso i 17 dollari l’oncia dove il supporto del marzo scorso potrebbe svolgere un’azione di resistenza e fermare almeno momentaneamente la salita dei prezzi.

Tempo di tirare un po’ il fiato per il petrolio che dopo essere sceso fin sotto i 45 dollari si trova ormai oltre la resistenza di 47,50. Fisiologico ora il test del medesimo livello diventato ormai supporto. Cruciale la tenuta di 47,50 per poi iniziare un nuovo allungo vero i 50 dollari.
Non cambia tuttavia lo scenario di fondo, che resta interlocutorio sulla reale riduzione di produzione che verrà adottata dai membri OPEC nella riunione di Vienna del 24-25 maggio. Come abbiamo più volte espresso non è sufficiente un solo prolungamento della limitazione, ma è necessario un aumento del contingentamento (si veda anche qui e qui).

Socio Professional SIAT 2017

 

 

 

 

Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Analista finanziario, fondatore Mazziero Research, Socio Professional SIAT ed esperto di materie prime è responsabile del Comitato di Consulenza di ABS Consulting. Autore di numerosi libri fra cui la “Guida all’analisi tecnica”, il “Manuale dell’investitore consapevole” e il nuovissimo “Investire in materie prime”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari, convention aziendali e programmi radiotelevisivi. Pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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