Investimento in uno scenario di tassi zero

Investimento in uno scenario di tassi zero

Durante i tre giorni di TOL Expo in Borsa sono stato avvicinato da numerosi investitori che mi hanno chiesto come investire in uno scenario di tassi zero.

Ancora una volta ho riscontrato una propensione ad acquistare obbligazioni, nello specifico titoli di Stato in quanto considerati più sicuri.

Quando ho fatto presente delle Clausole di azione collettiva ho ricevuto due reazioni equamente distribuite:
1) Un 50% dei risparmiatori conosceva le clausole di azione collettiva, ma si mostrava scettico su un loro utilizzo e quindi su un default dello Stato.
2) Il secondo 50% non conosceva le clausole di azione collettiva e una volta spiegate, rientravano nella categoria del primo 50%.

Non è scopo dell’articolo stimare le probabilità di un default dello Stato – per questo avete abbondante materiale per valutarlo leggendo l’Osservatorio trimestrale del debito che trovate liberamente sul sito Mazziero Research​.com – ma sul fatto che prestare denaro sulla convinzione che un soggetto non sarà mai insolvente è:
1) pura speculazione;
2) mettere la testa sotto la sabbia su un problema tangibile.

I default nel mondo finanziario non sono infrequenti ed emittenti come Enron, Parmalat, Argentina e Grecia sono solo la punta più conosciuta dell’iceberg.

Va detto inoltre che un rendimento a zero o quasi, o peggio negativo, non giustifica MAI e poi MAI il rischio a cui ci si sottopone nel prestare il denaro.

Prima o poi queste condizioni sono soggette a rientrare, con un conseguente rialzo dei rendimenti; quando ciò accadrà per un meccanismo che è poco noto al risparmiatore comune il valore dei titoli SCENDERA’ per una percentuale poco inferiore alla scadenza residua del titolo moltiplicata per la variazione di rendimento (ad esempio: durata 5 anni, variazione 1%, riduzione di prezzo circa 5%).

Ciò significa che si PERDERA’ sul capitale, e l’unico modo per evitarlo sarà portare a scadenza il titolo pregando che non intervenga un default nel frattempo.

Se anche ciò fosse tollerabile, occorrerà pensare che nel caso il rialzo dei rendimenti corrisponda a un rialzo dell’inflazione, i soldi che verranno restituiti a scadenza saranno in realtà decurtati dall’inflazione.

In pratica investire oggi su titoli che rendono zero o peggio sono a tasso negativo corrisponde a investire in una bolla, che presto o tardi scoppierà.

Per questo la Mazziero Research nei portafogli in consulenza preferisce titoli azionari con rendimenti in crescita o stabili su un ampio arco temporale, che siano leader del loro settore e che presentino un valore sottovalutato raffrontato ai multipli di mercato. Un adeguato livello di liquidità, infine, costituisce la riserva a cui attingere per l’inserimento di nuovi titoli in portafoglio.

Se siete arrivati fin qui a leggere potrete trovare un articolo di due anni e mezzo fa sulle clausole di azione collettiva dal titolo “Effetto sirtaki sui titoli di Stato italiani” qui: LINK
Mentre l’indice di tutti gli Osservatori lo trovate qui: LINK
Per informazione sui servizi di consulenza Mazziero Research potete scrivere una mail a: info@mazzieroresearch.com


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Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Analista finanziario, fondatore Mazziero Research, Socio Professional SIAT ed esperto di materie prime è responsabile del Comitato di Consulenza di ABS Consulting. Autore di numerosi libri fra cui la “Guida all’analisi tecnica”, il “Manuale dell’investitore consapevole” e il nuovissimo “Investire in materie prime”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari, convention aziendali e programmi radiotelevisivi. Pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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