INFLAZIONE già in affanno – aggiornamento maggio 2017

Inflazione FOI e IPCA a maggio 2017

INFLAZIONE già in affanno – aggiornamento maggio 2017

Scende l’inflazione a maggio, con un tasso negativo dello 0,2% rispetto ad aprile; il ripiegamento è dovuto come dice l’Istat “soprattutto ai prezzi di alcune tipologie di prodotto, la cui crescita si riduce di ampiezza pur rimanendo sostenuta.”

Non che ci dispiaccia questo, considerando che l’inflazione è sempre per i consumatori una perdita del potere di acquisto, ma l’avevamo detto in tempi non sospetti quando tutti ipotizzavano già tensioni tra Berlino e Francoforte, i quartieri generali della politica tedesca e della BCE.

Il dato di oggi (in alto il grafico degli indici IPCA e FOI, mentre di seguito l’indice NIC) è evidenzia che le spinte inflazionistiche non sono state determinate dai consumi, ma dal prezzo internazionale del petrolio (ormai su livelli stabili intorno a 50 dollari e con un clima di debolezza) e dall’aumento tariffario delle utenze domestiche. Insomma nulla di ciò che da anni stanno perseguendo alla Banca Centrale.

Inflazione NIC a maggio 2017

Ricordiamo che per conoscere meglio la differenza dei vari indici di inflazione, per l’analisi sull’inflazione e sulle sue dinamiche è disponibile l’Osservatorio sui dati economici italiani pubblicato trimestralmente dalla Mazziero Research.

Vi invitiamo a leggere le altre sezioni dell’Osservatorio Italia 1 trim 2017: Pil, debito & Co. pubblicato il 25 maggio scorso, che può essere liberamente scaricato in formato Pdf cliccando qui.

Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Analista finanziario, fondatore Mazziero Research, Socio Professional SIAT ed esperto di materie prime è responsabile del Comitato di Consulenza di ABS Consulting. Autore di numerosi libri fra cui la “Guida all’analisi tecnica”, il “Manuale dell’investitore consapevole” e il nuovissimo “Investire in materie prime”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari, convention aziendali e programmi radiotelevisivi. Pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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