ETF e ETC con prezzi vicino allo zero: cosa succede?

ETF e ETC con prezzi vicino allo zero: cosa succede?

Riporto la domanda di un lettore che osservando il prezzo di alcuni ETF/ETC prossimi allo zero mi pone le seguenti domande che vado a riassumere:

  • Può un ETF/ETC assumere valori negativi e quindi l’investitore essere chiamato a rifondere l’emittente?
  • I meccanismi di calcolo intrinseci del NAV possono risultare misconosciuti dai piccoli investitori, che sono condannati inesorabilmente a perdere soldi nel lungo periodo?
  • Nel lungo periodo, 3-5 anni, questi strumenti potrebbero invertire la tendenza e quindi giustificare il mantenimento della posizione?

La risposta alla prima domanda è no, questi prodotti non assumono valori negativi; quando il prezzo raggiunge un livello che inficia il normale svolgimento delle contrattazioni, l’emittente ha due possibilità:

  1. Raggruppare le azioni (es. 10 pezzi vengono raggruppati in 1 nuovo pezzo), il raggruppamento è sempre per difetto.
  2. Delistare il titolo e rimborsare gli investitori.

La risposta alle successive due domande è collegata.
Il calcolo del NAV è soggetto all’effetto composto di:

  • Effetto leva, se presente, e suo metodo di ribilanciamento (giornaliero o mensile), l’effetto composto può introdurre distorsioni.
  • Effetto cambio euro/dollaro, dato che la maggior parte delle materie prime sono quotate in dollari mentre l’ETC è quotato in euro.
  • Roll Yield determinato dalla inclinazione della curva forward dei future sottostanti l’ETC; quando i future hanno un effetto contango accentuato, l’erosione del valore della posizione nel tempo diventa molto rilevante.

Relativamente all’ultimo punto segnalo l’articolo La curva forward dove si può trovare qualche dettaglio in merito.

Proprio per questo motivo una ripresa delle quotazioni del sottostante potrebbe giungere troppo tardi per riuscire a determinare un movimento dell’ETC sufficiente a recuperare il valore iniziale dell’investimento.

Nei casi in cui si sia osservata una forte erosione del valore dell’investimento occorre domandarsi se la posizione assunta sia ormai da considerarsi sbagliata, o non più rispondente ai presupposti che hanno spinto il risparmiatore ad assumerla, e in tal caso predisporre una strategia di uscita.

Tutto ciò porta a considerare che gli ETF/ETC pur essendo dei prodotti destinati al piccolo investitore nascondono una complessità intrinseca e quindi è consigliabile affidarsi a un servizio di consulenza, come quello della Mazziero Research.

Per chi invece preferisce il fai da te, è consigliabile approfondire attraverso un corso come quello che si svolgerà a Carpi il 21-22 novembre dal titolo Investire con ETF ed ETC, per consultare il programma cliccare qui

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Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Analista finanziario, fondatore Mazziero Research, Socio Professional SIAT ed esperto di materie prime è responsabile del Comitato di Consulenza di ABS Consulting. Autore di numerosi libri fra cui la “Guida all’analisi tecnica”, il “Manuale dell’investitore consapevole” e il nuovissimo “Investire in materie prime”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari, convention aziendali e programmi radiotelevisivi. Pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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