Effetto cambio per chi investe in materie prime

Effetto cambio per chi investe in materie prime

Come molti sanno le materie prime sono generalmente quotate in dollari e talvolta l’investitore dell’area euro può restare disorientato circa il comportamento di un investimento in materie prime.

La prima preoccupazione che spesso assale un investitore è il destino di un investimento in materie prime denominato in euro nel caso di disintegrazione dell’euro.

La risposta è: nulla. Nel caso si investa in un ETC su materie prime espresso in euro e tale moneta non dovesse più esistere, non si avranno conseguenze a parte un comprensibile primo momento di scompiglio generale. L’ETC infatti pur essendo quotato in euro investe su un sottostante che è quotato in dollari; nel caso non dovesse più esistere l’euro l’ETC verrà denominato in una nuova valuta e verrà fatta una nuova conversione nei confronti della valuta di destinazione.

Dobbiamo considerare che le valute sia di partenza che di destinazione, nel caso di un investimento in materie prime fungono esclusivamente da tramite; la materia prima, ben più che una valuta, conserverà il suo valore in modo dipendente alla domanda e offerta di quel bene.

Ma vediamo cosa succede invece a un investimento in materie prime espresso in euro nei casi di fluttuazione del cambio euro/dollaro. E’ il caso di chi compra degli ETC, ma è anche il caso di chi acquista direttamente dell’oro.

Per aiutarci utilizzeremo degli esempi.

Compro un’oncia d’oro a 1.700 dollari l’oncia; il cambio €/$ vale 1,25.
Il valore dell’investimento in euro sarà: 1.700 / 1,25 = 1.360 euro.

Caso 1: rivalutazione dell’euro sul dollaro.
Il cambio €/$ passa a 1,30. Si presuppone invariato il prezzo dell’oro.
Il valore dell’investimento in euro sarà: 1.700 / 1,30 = 1.308 euro.
Il nostro investimento perde di valore.

Caso 2: svalutazione dell’euro sul dollaro.
Il cambio €/$ passa a 1,20. Si presuppone invariato il prezzo dell’oro.
Il valore dell’investimento in euro sarà: 1.700 / 1,20 = 1.417 euro.
Il nostro investimento aumenta di valore.

Caso 3: aumento prezzo dell’oro.
Il prezzo dell’oro passa a 1.750 dollari l’oncia. Si presuppone invariato il cambio €/$.
Il valore dell’investimento in euro sarà: 1.750 / 1,25 = 1.400 euro.
Il nostro investimento aumenta di valore.

Caso 4: diminuzione prezzo dell’oro.
Il prezzo dell’oro passa a 1.650 dollari l’oncia. Si presuppone invariato il cambio €/$.
Il valore dell’investimento in euro sarà: 1.650 / 1,25 = 1.320 euro.
Il nostro investimento perde di valore.

Ovviamente i nostri esempi presentano una semplificazione data dal mantenimento di condizioni invariate (ceteris paribus), un aspetto che non si verifica mai realmente sui mercati; il risultato finale del nostro investimento sarà pertanto un mix degli effetti derivanti dalla variazione del prezzo del sottostante e dal cambio €/$.

A tal proposito si deve ricordare che talvolta vi sono delle correlazioni inverse tra prezzi delle materie prime e andamento dei cambi. Una debolezza del dollaro si riflette in un aumento del prezzo in dollari delle principali materie prime; è il caso di questo periodo, in cui una debolezza del dollaro ha condizionato almeno in parte il rialzo del petrolio che si è portato a ridosso dei 100 dollari.

E’ bene rammentare che le correlazioni inverse tra dollaro e materie prime sono correlazioni che non restano di intensità costante e in alcuni periodi scompaiono completamente. Tornando al petrolio, risulta difficile depurare dal prezzo l’effetto debolezza dollaro dall’effetto instabilità mediorientale (il riferimento è relativo alla rinnovata ripresa di ostilità verso le ambasciate americane e l’incognita Iran ancora all’orizzonte – a tal proposito si veda il videocommento sullo Stretto di Hormuz).

L’ultima considerazione riguarda il comportamento di un investimento su un ETC short rispetto al cambio €/$.
Il cambio influenza un ETC short nello stesso modo in cui influenza un ETC long: una rivalutazione dell’euro sul dollaro determinerà una perdita mentre una svalutazione provocherà un guadagno a parità di valore della materia prima.
Naturalmente l’ETC short trarrà vantaggio da una diminuzione del prezzo della materia prima sottostante.

Questi aspetti se tenuti presente potranno evitare brutte sorprese negli investimenti, anzi fornire lo spunto per utilizzare ad esempio degli ETC Euro Hedged, ove presenti.

A tal proposito si segnala che nel quaderno di ricerca L’oro e gli strumenti di investimento abbiamo svolto un’approfondita analisi delle condizioni che suggeriscono un investimento tramite ETC su oro fisico in versione hedged.

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Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com

Analista finanziario, fondatore Mazziero Research, Socio Professional SIAT ed esperto di materie prime è responsabile del Comitato di Consulenza di ABS Consulting. Autore di numerosi libri fra cui la “Guida all’analisi tecnica”, il “Manuale dell’investitore consapevole” e il nuovissimo “Investire in materie prime”, viene spesso invitato come esperto di mercati ed economia in convegni, seminari, convention aziendali e programmi radiotelevisivi. Pubblica trimestralmente un Osservatorio sui dati economici italiani.

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